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Si intende contribuire alla individuazione di valori culturali universali che sostanzino l’Unione Europea già dotata di strumenti comuni, quali  Euro, intese per la difesa, direttive comunitarie per vari altri settori . Il progetto intende dare risposte alle domande emerse negli incontri preparatori (Ostenda - 22/26 Marzo 2002 e Parigi/Nanterre 30/1-5/2/2003) e nel corso di tutte le intese tra i partners della rete. Questi sono pervenuti alla comune constatazione del “deficit” di umanesimo nei sistemi scolastici europei, dal momento che i giovani manifestano per lo più :

1.       disinteresse per il passato

2.       aumento impressionante dell’egoismo e ignoranza “dell’altro”

3.       grande difficoltà a sviluppare un pensiero critico

4.       in generale approcci superficiali alla realtà per mancanza di cultura approfondita e ben strutturata.

        I partners hanno anche preso atto che il presidente della Commissione Europea, Romano Prodi,  ha istituito a fine gennaio 2003 due gruppi di lavoro rispettivamente su “modello europeo” e su “dimensione culturale e spirituale dell’Europa”, giacché l’Europa non può più essere considerata “una semplice costruzione tecnica”: il primo riunisce 12 personalità  della Cultura con il compito di proporre entro ottbre 2003 “grandi orientamenti politici per i prossimi 10 anni”. Il secondo gruppo, presieduto dal filosofo polacco Kristov Michalski si interrogherà sulle prospettive spirituali e culturali in un’Europa allargata. Lanciando le riflessioni sulla coesione sociale e il senso spirituale da dare all’Europa Romano Prodi pone i due fondamenti di “quello che deve essere una società europea al di là dell’euro”.E’ per questo che la Rete EWHUM (European Wordl Humanism) si propone di reintrodurre o rafforzare la dimensione umanistica nell’insegnamento, come forza motrice della formazione del cittadino “europeo”.

EWHUM si prefigge, in contro-corrente con il tecnicismo senz’anima che si lamenta nell’attuale civiltà occidentale,  di far riflettere tutti i responsabili dei sistemi formativi sulla necessità di un approccio mirante a superare la separazione fra dimensione umanistica e scientifico-tecnologica della formazione: la Rete si propone, infatti,  di salvaguardare e promuovere in Europa e nel mondo la cultura umanistica, anche attraverso interventi e attività di informazione e di consulenza presso i luoghi di decisione politica. Si prevede, infatti,  il sistematico coinvolgimento dei rappresentanti le Istituzioni governative nelle più significative attività di rete e la pubblicazione di un documento ufficiale finale contenente le raccomandazioni in ordine ai curricula liceali da presentare presso le Istituzioni nazionali ed Europee


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